L’apice di ogni sentiero spirituale risiede nell’accettazione da cui scaturisce il pieno appagamento di ciò che accade spontaneamente.
Mettiamo per un attimo che sentiamo di aver necessità di qualcosa di più per noi stessi, maggior chiarezza o quel contatto pieno con le emozioni che da tempo non percepiamo completamente.
Oppure comprendere quel problema ripetitivo che persiste senza un’apparente via di uscita.
Nell’accettazione di noi stessi, può talvolta intervenire anche una forma di aiuto che non avevamo considerato, la possibilità di scoprire un metodo semplice per contattare il cuore, per trovare risposte chiare e poterle verificare nella vita quotidiana.
Scoprire che qualche credenza che credevano di non intrattenere in qualche modo condiziona l’esistenza in attesa di essere compresa.
Perché solo l’onda “theta” è in grado di disinnescare i grovigli sepolti in fondo all’oceano del subconscio?
Perché in questa manifestazione la natura divina è perfetta e ha creato strumenti e soluzioni per ogni questione, è l’onda cerebrale “Theta” l’unica in grado di raggiungere la profondità e rintracciare quella “monetina nascosta nel fondale” come un potentissimo “gps” munito di un efficace sommergibile che sa dove andare e quando andarci.
Ecco perché tutti i metodi validi dovrebbero attingere da questa risorsa, evitando sofferenza dettata da lunghi periodi di ricerca spesso inefficaci.
Accettazione significa gioia?
E ‘una fonte presente nel nostro sistema nervoso la conosciamo dalla nascita e convive con noi fino al 3° 4° anno di età, quando è attivata, proviamo quel grandioso sentimento che ricerchiamo in ogni situazione: La gioia!
Perché allora continuare con vecchi schemi quando alla fine della giornata è la stessa gioia che ricerchiamo altrove, il vero timone di sé stessa?
Quale incantesimo ci ha stregati così bene da produrre questa potente illusione che conduce alla ricerca all’esterno quando ciò che cerchiamo è a portata di mano?
Imparare ad indagare all’interno in onda theta è risolutivo, e lo affermo con l’audacia di chi ha sperimentato sperimenta e continua a sperimentare soluzioni stabili in questa direzione di marcia.
Il mondo è una meravigliosa rappresentazione del divino, e unisce perfettamente scienza e spiritualità senza divisioni, a patto che la chiave di lettura venga fornita da questa angolazione.
Integrare senza dividere, trovando l’unità in tutto e scoprendo che solo le risposte che contengono quell’unità dovrebbero essere considerate autentiche!
Saper cogliere gli aspetti sottili dell’esistenza con occhi che possono vedere oltre il campo visivo apre le porte all’accettazione, a dimensioni parallele, meravigliose e sorprendenti, quella variabile occulta che non avevamo osservato ma che spesso intrattiene la soluzione a ciò che stavamo cercando in ogni piano dell’esistenza.