No Ansia! Riflessioni arrivando a Tiruvannamalai.

Nessuna ansia occidentale può entrare.

Tornare in un luogo di potere come questo è sempre accompagnato da una sorta di travaglio interiore. Il viaggio che ha come meta la scomparsa del viaggiatore e della sua identità separata è un qualcosa che il subconscio avverte come una minaccia, ama le sue piccole certezze e le sue zone comfort,  quando sente che una parte profonda lo richiama alla sua origine entra in subbuglio. 

Affiorano ricordi, memorie e attaccamenti ma è bello lasciarli andare da dove sono venuti,osservandoli nel loro moto ondoso da una prospettiva che non possono toccare.

Alcune considerazioni arrivano alla mente, in un mese ho insegnato a diverse persone metodi e modi efficaci per indagare in se stesse, tante trasformazioni messaggi di ringraziamento esperienze di cambiamenti positivi che non possono che rallegrare.

Sento però che tutto questo non è opera mia ma di quella parte di me che abbraccia ogni cosa ed è ovunque. Non può essere afferrata, non si prende meriti, sa che la vita fluisce e nel flusso arrivano anche i cambiamenti desiderati anche a chi li richiede.

Una pacca sulla spalla ci sta, ma non più di questo, perchè oltre a ciò è solo l’aspetto egoico che emerge e tende a volersi appropriare di ciò che non è suo, per cercare disperatamente di affermare  la sua illusoria esistenza.

Qui tutto questo non è più possibile, se siamo determinati nell’unico vero scopo della vita, svelare la nostra vera natura, togliendo di mezzo anche la soggettività dell’espressione (nostra).

La mente non ha appigli, prova a manifestare la sua presenza, ma di fronte alla potenza del sè manifestato in forma di montagna, Arunachala, non può che arrendersi. 

Credo che solo questa sia la vera prospettiva che garantisce cambiamenti stabili in chi li ricerca, E’  vero, non è per tutti, occorre aver compreso la meccanicità dell’esistenza, dei  metodi e tutte le varie tecniche. 

Cambiano informazioni interiori e avvengono miglioramenti nella manifestazione. Un gioco che si ripete all’infinito perchè il desiderio di cambiamento diventa la molla dell’automatismo. 

I desideri soddisfatti ne procurano sempre di nuovi, senza mai garantire quella famigerata stabile soddisfazione che promettono. 

L’uomo afferrato all’amo del desiderio, vive cieco nella speranza che sia la volta buona di trovare quella pace. 

La spinta della legge di causa ed effetto è inesorabile e quando inizamo l’indagine sulla natura dell’esistenza, il lavaggio dei “panni sporchi” diventa rapidissimo  per permettere l’apertura alla consapevolezza.

L’unica possibilità che abbiamo di sfuggire a questo moto perpetuo è mantenere una tranquillità  mentale, ognuno come può, così impariamo a trasformare ostacoli in opportunità senza farci travolgere da ansia e paure.

E’la fase in cui siamo testimoni, c’è un lieve distacco non siamo più completamente identificati con la forma pensiero c’è un osservatore ed un osservato e in questo spazio la mente tende a fermarsi con più facilità.

Poi giunge un desiderio e un altro ed un altro ancora li osserviamo senza farci afferrare, a volte diventano forti come ordini da eseguire e non possiamo far altro che cedere al comando, altre volte siamo più stabili e lasciamo andare tutto, sapendo che il regalo è più grande della soddisfazione promessa dal desiderio stesso. 

Arrivano barlumi di grande pace e un appagamento mai provato prima, questo è sufficiente per comandare alla mente di continuare  a ricercare la strada Maestra e la mente, amando ripetere l’esperienza che più la appaga, segue il percorso. 

Ogni vero sentiero alla fine giunge alla sua scomparsa e quella del cercatore, ed è questo che mi spinge ancora ed ancora a ritornare in un luogo come Arunachala che favorisce il processo e a gioire di quella buona compagnia che ricerca altrettanto o che già spontaneamente lo vive.

Non c’è fretta per il cercatore, sa che tutto è parte di una grande regia che lo guida inesorabilmente dove deve andare.

Il corpo diventa un sacro tempio da tenere con cura ed in salute, un corpo malato non può realizzare “moksha” (liberazione) non ha neppure la forza vitale per creare l’intento.

E’ un regalo della vita essere in un corpo umano, l’unico in grado di toccare il cielo ed avere nei casi più rari, quasi come unico desiderio quello di realizzare l’unità con il tutto, al di là dei concetti mentali e delle informazioni acquisite, volendo trascendere anche quelle. 

Solo in questa via è possibile trovare la più grande delle gioie  descritta da innumerevoli saggi come indescrivibile a parole.

Per qualcuno queste affermazioni risulteranno incomprensibili o addirittura folli, ma i tempi sono ormai maturi per spiegare perchè torno continuamente in questo luogo  a contatto con la sua infinita grazia.e ringrazio di poterlo fare.

Ringrazio anche la mia famiglia che mi sostiene in un nuovo viaggio, occuparsi di se stessi è infatti l’unica vera via per aiutare anche gli altri e a casa lo hanno compreso bene! Il resto è pura illusione.

Se qualcuno ci considera “voltati di testa” folli o peggio invasati di spiritualità evidenzio  tre aspetti:

  1. Finché si lavora per risolvere gli irrisolti relazionali o la soddisfazione dei bisogni primari, si può parlare solo di evoluzione e crescita non di spiritualità.
  1. La spiritualità inizia quando oltre a questo moriamo dalla voglia di scoprire quel vero giacimento di infinita pace dentro di noi e il senso di unità che lo accompagna.
  1. Oltre a questo c’è lo stato dei santi e qui non esiste metodo o tecnica se non la qualifica che attira la Grazia divina. Ma questa non può avvenire se il punto 1 e 2 non vengono pienamente soddisfatti.

Riporto esperienze ottenute nell’ ultimo mese, il risultato pratico determina la validità del processo:  https://marcoleonori.it/category/testimonianze/

Giulio:

Sparita L’ansia – Grande distacco 

Guarita la schiena aveva 2 ernie dolorose che oggi sembrano essere scomparse.

Ha cambiato voce e postura.

Sente una frequenza molto forte con maggiore chiarezza e stabilità. 

Gianluca 

Più leggero e sente che la gioia diventa strumento di evoluzione! 

Nicoletta

Hai iniziato a percepire  distacco e autostima senza ansia.

Più fiducia in se stessa e nelle sue capacità 

Sente di potersi affidare.

Donatella

Non sente più il peso di grandi traumi e lutti del passato, vive una grande  chiarezza senza ansia. Dolori cronici alla schiena scomparsi. 

Gianluca (2):

Aveva lavori in corso in cantiere bloccati da mesi, per una strana coincidenza durante il corso di anatomia intuitiva si sono sbloccati con una rapidità fulminea. 

Grande chiarezza e capacità intuitive e scomparsa ogni ansia collegata al quotidiano.

Benedetta Bufoli:

Condivide su Facebook in un post di anatomia intuitiva la sua esperienza credo non serva aggiungere altro. Si è liberata da ogni forma di ansia!

Claudio

Da quando abbiamo iniziato il percorso e da ormai mesi si è liberato dall’ansia, ansiolitici e antidepressivi è stabile chiaro mentalmente  sereno. Ha scelto in piena autonomia di fare questo passo. Ha consigliato a molte persone di incontrarmi.

Rada:

Sparita l’ansia, la preoccupazione costante per il denaro e il lavoro si sente sempre serena e gioiosa.

Alexandra:

Sparita l’ansia e la angoscia, ha ritrovato l’energia per sviluppare i suoi progetto che porta avanti con gioia ed entusiasmo.

Posso andare avanti l’elenco si allunga ma mi fermo qui invitando chi vuole approfondire ad entrare nel mio sito e consultare le testimonianze.

Quindi fatti non parole !

Ogni bene e che sia di ispirazione a tutti 1! 

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