L’ispirazione è una condizione che scaturisce da una profonda quiete interiore, quando tutto è guidato da una Maestria superiore che sa dirigere e dirige veramente l’esistenza.
Ci si sente agenti nel non agire guidati, senza una guida, semplicemente si accetta con spontaneo appagamento ciò che accade, sembra una leggera sonnolenza ma è differente dallo stato di sonno perché in questa condizione quando accade c’è vigilanza e attenzione.
Siamo in grado di percepire noi stessi quando il desiderio di essere altrove o di fare qualcosa si placa, quando il pensiero è rivolto all’interno.
Quando le distrazioni esterne non hanno presa su di noi quando rapiti da una musica ci immergiamo, quando siamo presenti con ci sta accanto, quando dimentichi di noi siamo svuotati in quel vuoto, colmo di tutto.
Quando la memoria diventa inutile come il ricordare, il presente è la sola cosa che conta.
Qui avviene spontanea, l’ispirazione che facilmente si trasforma in aspirazione verso quel divino che è presente in tutto.
Lontano da paure e condizionamenti libero da preconcetti e giudizi senza il timore delle influenze di alcun tipo, senza il timore del domani con la certezza che ciò che conta è solo l’adesso.
Il respiro diventa libero profondo ampio e circolare a volte gli occhi sentono il bisogno di chiudersi per lasciare spazio solo a quel silenzio profondo.
A volte si riaprono consapevoli della presenza di quell’attimo carico e intenso, appaiono pensieri sullo schermo, non hanno presa scivolano come rugiada sulle foglie al mattino, il calore del caffè e il suo sapore inebriante sono intensi carichi della storia di uomini e donne che lo hanno contemplato
Il cuore si apre ad un ricordo ad una memoria è la mente che si sveglia e vuole destare la sua presenza ma appena si rende conto di essere contenuta all’interno dell’universo senza sentirsi separata da esso trova la sua quiete che per un attimo credeva di trovare in quella fuggevole memoria, in quel barlume di sogno collegato al passato.
Perché ti affanni nella ricerca o cara mente?
Tutto quello che cerchi è qui nella presenza e nell’unità, il senso di separazione dovuto all’identità corporea è un’idea a te cara ma mai profondamente appagante, lasciala andare con fiducia immergiti nel tuo libero respiro contempla la sua profondità e qui scompari dove sono i tuoi ricordi?
Le tue memorie ora? A cosa servono? Quale scopo per la ricerca se non l’ispirazione?
“È in grado di ricevere la conoscenza delle grandi verità soltanto colui che è in grado di conquistare la sua natura , l’eroe in grado di sopraffare i sei nemici (lussuria, ira, superbia, avidità, pigrizia e invidia), sapendo che l’ego non è altro che una falsa concezione della sua esistenza perché gli permetti di illuderti ?”
“Togli ogni base ai tuoi pensieri che sorgono incessantemente pensando che non sei l’ego e che esso non ha alcun fondamento. Tutte le cose si estinguono nell’inestinguibile. Essere supremo per cui in effetti non c’è alcuna distruzione.” (Y. Vasistha).
Se ascoltiamo queste parole con il cuore la loro verità penetra in profondità e apre il sentiero del silenzio, se le ascoltiamo con la mente, ci sembrano lontane o impossibili.
Ma se contemplando l’origine del tutto scopriamo di non essere diversi dalla sua sostanza è solo questione di rimuovere qualche velo.
La compagnia dei saggi, la meditazione, lo studio delle scritture, la respirazione (rebirthing), il lavoro sulle credenze limitanti (thetahealing®) l’indagine sul Sé, e quindi l’ispirazione facilitano enormemente l’accesso in base alle nostre naturali inclinazioni.
Tutto accade come trasportati dalla corrente di un fiume che sa come raggiungere l’oceano e fondersi con esso.
Sentire ispirazione indica che siamo sulla buona strada.